Vendesi Acquacalda?

3 03 2010

Vendere tutto ed andare via. Più che una provocazione mi sembra una tentazione, anche molto forte.

Sono appena rientrato da un breve soggiorno a Dubai dove ero stato invitato da alcuni amici.

Arrivato dopo meno di sei ore di volo diretto da Monaco. Sull’aereo (Emirates per chi fosse interessato) pur viaggiando in classe economica, disponevo di una scelta (gratuita) di 600 titoli fra film, cd, radio e televisioni.

Al mio arrivo, la limousine dell’hotel ci attendeva e dopo un breve “transfer” di venti minuti eravamo in hotel, naturalmente 5 stelle dove abbiamo soggiornato per una settimana con mia moglie. Il costo del volo e dell’hotel (bed and breakfast) è stato complessivamente di 1.200 euro per persona (è appena il caso di notare che il mese di Febbraio è considerato di alta stagione).

Durante il giorno potevamo scegliere fra varie escursioni ma per lo più abbiamo preferito rilassarci in spiaggia leggendo i nostri libri. Un paio di volte abbiamo approfittato del vicino campo da golf (Emirates anche lui) ma solo per giocare pigramente il 9 buche (green fee: 45 euro in tutto).

La sera potevamo scegliere fra gli innumerevoli “mall” dove, a parte le infinite possibilità di shopping (per gli amanti del genere consiglio il Dubai mall che con i suoi 1.200 negozi è il più grande del mondo), si offrono decine di ristoranti etnici, locali ed internazionali, cinema ma anche, se ci si fosse troppo accaldati nel corso della giornata la possibilità di una sciata in una delle 4 piste da 400 metri offerte dal Dubai Ski Dome a 18 euro l’ora.

Grazie ad un clima che garantisce il sole tutto l’anno, (150 mm di pioggia totale nell’anno, Sicilia, costa tirrenica 800-1000) il turismo è in costante crescita e contribuisce complessivamente al 29% del prodotto interno lordo dell’Emirato (il petrolio contribuisce per l’8%). Con oltre 30.000 camere d’albergo disponibili ed oltre 6 milioni di visitatori l’anno è l’ottava città più visitata nel mondo.

Visto tutto questo in effetti, potrebbe venire voglia di comprarsi casa, specie se si pensi che i prezzi medi al mq per un appartamento nuovo variano tra i 1.000 ed i 1.500 euro, magari nel nuovissimo Burj Dubai, godendo della vista che si ha dai suoi 828 metri (che ne fanno il grattacielo più alto del mondo).

Adesso ditemi, possiamo anche pensare di cercare di vendere Acquacalda… ma il punto è :

ma cu n’accatta!?” (ma chi ci compra?)

Salaam Aleikum (che la pace sia con voi…)

Marco Saltalamacchia    

p.s.  Visto che non tutti hanno percepito l’ironia del mio post precedente (mi limito a dire che siamo “Acquacaldani” da almeno quattro secoli e che come molti sanno non solo non vendo ma sto continuando cocciutamente ad investire ad Acquacalda da diversi anni..) ne do adesso l‘interpretazione autentica.

 Il senso del mio racconto, che segue il precedente “sogno di una notte di fine estate”  è cercare di evidenziare  come, in un mondo sempre più globale, l’offerta di  turismo di qualità a buon prezzo stia crescendo in modo continuo e che la concorrenza non faccia sconti a  nessuno.

 Parliamo di prezzi? Se 1.200 euro a persona volo compreso sembra uno sfregio a chi “fatica a sbarcare il lunario” deduco che anche  le Eolie sono destinate unicamente al turismo di èlite visto che una vacanza equivalente  per due persone ad Agosto a Lipari costa anche di più  (7 notti  al Carasco = 1.917 euro + volo Alitalia = 500 euro + taxi = 120×2 euro + aliscafo  34×2 : totale 2.687 euro)

 Parliamo di logistica? 6 ore volo diretto da Monaco di Baviera a Dubai. Da Monaco a Lipari vanno calcolate non meno di 8 ore tra volo, taxi ed aliscafo e nave e relativi tempi morti (arrivo bagagli , coincidenze ecc.).

 Parliamo di infrastrutture, ho segnalato i mall, i campi da golf a 45 euro, o a 18 euro per sciare addirittura, ma ho dimenticato di parlare delle diverse marine e yacht club, delle scuole di vela e dei centri di diving,  per sottolineare che artificiali o meno che siano questi posti offrono innumerevoli attrattive per ogni tasca.

 Ma avrei potuto parlare del Sudafrica, dello Zimbabwe o del Botswana, della Tunisia, della costa meridionale Turca, dell’Egitto e del Mar Rosso, ma perché no, dell’India o della Cina che offrono cultura e natura in egual misura, e che stanno investendo in modo strutturale per qualificare sempre di più la loro offerta turistica.

 Le sterili difese campanilistiche e massimalistiche legate al primato della “genuinità”, caro sig. Lo Cascio, possono riguardare che quella sparuta minoranza di turisti che in realtà, come me, tali non sono e che sono affettivamente legati a quei luoghi, ma mal si applicano a chi debba scegliere la sua destinazione di vacanza sulla base di un budget e della eventuale testimonianza di 6 milioni di persone (all’anno) che ahimè una volta tornati da quei luoghi fasulli non potranno che parlarne, con meraviglia.

 Il resto è poesia.

 

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15 03 2010
tool

imparato molto

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