World Values Survey ovvero “il falò dei luoghi comuni” – Parte Seconda

25 09 2012
  1. La religione

Proseguiamo il nostro viaggio attorno ai valori del mondo cercando, come è giusto che sia, conforto nella religione.

Credo davvero che sia necessario visto che non è la famiglia, gli amici o il tempo libero, a contare davvero nella vita degli Italiani ma solo il duro lavoro,  che ci sia almeno un conforto superiore a darci quella giusta ricompensa.

In fondo non avremo “dato asilo” al Vaticano per millenni per nulla, no?

Meno male, almeno qui ci siamo! Certo gli Americani attribuiscono alla religione un po’ più di importanza assoluta, ma nel complesso il 76% degli Italiani reputa che la religione giochi un ruolo importante nella propria vita , mica come quei miscredenti dei Giapponesi il cui 80% “non gliene può fregare di meno”.

Ma la vera sorpresa sono i nostri teutonici vicini, Martin Lutero si rivolterebbe nella tomba nel constatare che i due terzi dei suoi nipotini sembrano bellamente disinteressarsi di tutto il lavoro che ha fatto per affrancarli dalla cupidigia della Chiesa Cattolica e dargli una religione tutta rimessa a nuovo!

Che sotto sotto, le ragioni del protestantesimo fosse delle altre? Mah…

  1. I vicini di casa

Una volta stabilito che gli Italiani sono tutto duro lavoro e chiesa, per completare il trittico ci manca solo la casa.

La casa, il nostro rifugio, il reame dove possiamo esercitare incontrastati il nostro diritto assoluto su tutto ciò che è il nostro privato. Casa, dolce casa.

Quando, dopo una dura giornata di lavoro ed avere affrontato la “giungla d’asfalto” che ci separa dalla nostra tanto agognata meta, arriviamo finalmente a casa e ci chiudiamo la porta dietro, quasi che fosse un ponte levatoio che finalmente ci separa e protegge dal resto del mondo,  siamo finalmente le persone più felici del mondo!

Che meraviglia! Finalmente spaparanzati sul divano, nella fantozziana posizione con birra e patatine, pronti ad assaporare di già la visione della prossima partita o del Grande Fratello, fate voi.

Improvvisamente, si materializza il nostro storico nemico, che sta lì, sempre in agguato, pronto a sorprenderci nei momenti in cui siamo più indifesi: il vicino di casa!

Spietato, non ci da’ tregua alcuna. A volte si materializza nella forma di un trapano a percussione azionato alle sei del mattino della domenica, altre volte nel litigio notturno per le cause più improbabili ma che lui ha risolutamente deciso di condividere con tutto il condominio. È lui in nostro vero nemico!

Naturalmente la schiera di queste orde nemiche può assumere molteplici forme ed i vari popoli del mondo sono molto creativi nel decidere il proprio nemico di elezione.

Gli Australiani ad esempio, non sopportano proprio i vicini tossicodipendenti, ma è una questione di qualche punto e quella dei “tossici” è una categoria che non sopporta proprio nessuno.

Ma quelli che sembrano essere i più fobici sono proprio i nostri vicini di casa: i Francesi. Ahò, direbbero a Roma, non gliene va bene proprio uno! Non gli piacciono quelli di un’altra razza, né in generale gli emigranti, o quelli di un’altra religione, o che parlano un ‘altra lingua… chapeau!

Con i gay se la prendono i cinesi ed i russi, che non amano nemmeno gli ubriaconi ( e forse a ragione). E gli Italiani? Si direbbe che per noi è meglio un vicino “tossico” che Rom (86%)!

Insomma il mondo è pieno di minacce e bisogna imparare a difendersi in fretta…

(segue)

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